La rivista

SI PARTE
(ISTRUZIONI PER L’USO)

Ritorna, in forma rinnovata, Su la testa. L’obiettivo è quello di mettere a disposizione di Rifondazione Comunista e della sinistra di alternativa uno spazio di ricerca teorica, culturale e politica basata sul confronto, sull’ascolto e dsulla proposta. Ogni numero – che uscirà con cadenza bimestrale – si baserà su un nucleo monografico: un editoriale proporrà di volta in volta valutazioni e riflessioni su una grande questione del nostro tempo, a cui seguiranno interventi che interloquiranno criticamente e scaveranno a loro volta negli ambiti e nei nodi politici e culturali sollevati. Non è perciò nostra intenzione rincorrere la contingenza politica; proveremo soprattutto a dare centralità a quei temi che riteniamo debbano interrogare e interessare tutti quelli che intendono lottare per un altro mondo possibile. In questo primo numero ragioneremo sul Coronavirus come “segnalatore d’incendio”.

La ricerca e il dibattito non termineranno però con la pubblicazione della rivista. Ci piacerebbe, in particolare, se questa rivista diventasse un cantiere aperto, e che la discussione che leggerete nelle prossime pagine proseguisse anche successivamente. Per questo, sarà possibile intervenire, utilizzando il sito http://www.sulatesta.net da cui avete scaricato questa rivista e scrivendo alla redazione, sul merito di quanto argomentato negli articoli. Gli stessi autori saranno invitati a interagire con i rilievi avanzati. La ricerca dell’alternativa e la riflessione teorica nella direzione della rifondazione della prospettiva comunista, dal nostro punto di vista, non devono essere patrimonio di pochi, ma un cimento più largo possibile.

Su la testa proporrà anche, di volta in volta, oltre alla parte monografica, ulteriori materiali, riflessioni e recensioni, sempre legate alla tessitura del filo dell’alternativa.

Infine: la redazione della rivista è formata dai componenti del Dipartimento Cultura e Formazione di Rifondazione Comunista. Ci sembra fondamentale che una forza liberamente ma ostinatamente comunista si doti di uno strumento come questo. Ci sembra decisivo farlo in maniera aperta, plurale, non dogmatica, con spirito di ricerca, senza steccati, coinvolgendo chi si muove sul terreno dell’alternativa. Coloro che vorranno riflettere con noi saranno nostre e nostri compagne/i di strada.

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